Basi biologiche

La terapia con cellule T trasdotte con recettore chimerico dell'antigene (CAR-T) ha prodotto, in pazienti con linfoma, leucemia linfoblastica acuta, linfoma mantellare e mieloma multiplo ricaduti/refrattari, un numero di risposte antitumorali così importante da potere essere considerata un nuovo strumento terapeutico per queste patologie (Schuster et al. NEJM 2019, Locke et al. Lancet Oncol 2019, Maude et al. NEJM 2018, Wang et al. NEJM 2020, Raje et al. NEJM 2019).

Le tossicità da CAR-T sono in gran parte legate all’attivazione citochinica associata all’attività e alla espansione di queste cellule immuno-effettrici nell’organismo. La sindrome da rilascio di citochine e la neurotossicità sono fenomeni che possono comportare il reclutamento di altre cellule dell’infiammazione (es. macrofagi) e sono mediate da sostanze pro-infiammatorie (es. citochine). Esse possono produrre quadri clinici anche gravi. Un intervento precoce e mirato sui meccanismi infiammatori legati alle CAR-T mitiga l’effetto di questa forma di attivazione linfocitaria che, nei casi più gravi, può richiedere l’impiego di corticosteroidi a dosaggi elevati.